Prestito di denaro tra privati in Svizzera: le regole
Modello pronto da compilare: Contratto di mutuo tra privati
Creare il documentoPrestare denaro a un amico o a un familiare è frequente, ma è anche una fonte ricorrente di liti. Nel diritto svizzero si tratta di un mutuo ai sensi degli art. 312 segg. del Codice delle obbligazioni (CO): il mutuante trasferisce una somma di denaro al mutuatario, che si obbliga a restituirgli una somma equivalente. Le regole sono semplici, ma qualche precauzione evita molti malintesi.
La legge non prescrive alcuna forma particolare: anche un mutuo concluso a voce è valido. In caso di contestazione, però, spetta al mutuante provare che si trattava di un prestito e non di un regalo, oltre all'importo e alle condizioni pattuite. Un contratto scritto e firmato da entrambe le parti è quindi fortemente consigliato. Indica le parti, l'importo, la data del versamento, l'eventuale interesse, le modalità di rimborso e la scadenza. Versate i fondi con un bonifico bancario anziché in contanti: l'estratto conto è un'ulteriore prova della consegna.
Tra privati gli interessi sono dovuti solo se pattuiti (art. 313 cpv. 1 CO). Se desiderate una remunerazione, stabilite quindi chiaramente un tasso nel contratto. Un mutuo senza interessi è del tutto lecito. In caso di ritardo nel rimborso, tuttavia, il mutuatario in mora deve comunque un interesse moratorio del 5 % annuo (art. 104 CO). La legge sul credito al consumo riguarda i finanziatori professionali e di regola non si applica a un prestito occasionale tra conoscenti.
Il contratto dovrebbe fissare una data di rimborso o un piano di rate. In mancanza di un termine e di un preavviso di disdetta, il mutuatario deve restituire la somma entro sei settimane dalla prima richiesta del mutuante (art. 318 CO). Per far decorrere questo termine in modo incontestabile, inviate la richiesta per lettera raccomandata. Se le rate non vengono pagate, una diffida scritta è il primo passo prima di avviare un'esecuzione.
Il riconoscimento di debito è uno strumento prezioso: un documento firmato dal debitore con cui egli riconosce di dovere un importo determinato. Se nell'esecuzione il mutuatario fa opposizione al precetto esecutivo, il creditore può chiedere su questa base il rigetto provvisorio dell'opposizione (art. 82 LEF), con una procedura rapida che evita una causa ordinaria. Sarà allora il debitore a dover rendere verosimile la propria liberazione. Anche un contratto di mutuo firmato dal mutuatario può valere come titolo di rigetto se l'importo è indicato in cifre e il versamento è provato, ma un riconoscimento di debito separato semplifica le cose, ad esempio in caso di nuovo piano di rate.
Il credito di rimborso si prescrive in dieci anni (art. 127 CO), gli interessi periodici in cinque anni (art. 128 CO). Un riconoscimento di debito o il pagamento di un acconto interrompe la prescrizione (art. 135 CO) e un nuovo termine comincia a decorrere.
Dal profilo fiscale, il mutuante dichiara il credito nella sostanza e gli interessi incassati nel reddito. Il mutuatario indica il debito nella dichiarazione d'imposta, può dedurlo dalla sostanza e può dedurre gli interessi pagati nei limiti previsti dalla legge. Tra genitori e figli conta la distinzione rispetto alla donazione: un debito condonato diventa una donazione, eventualmente soggetta all'imposta cantonale sulle donazioni. In ambito successorio un mutuo resta un debito da restituire, mentre una liberalità può essere soggetta a collazione (art. 626 CC). Un accordo scritto chiaro evita discussioni tra gli eredi.
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Modelli correlati
Contratto di mutuo tra privati con interessi facoltativi e piano di rimborso (art. 312 segg. CO)
Riconoscimento di debito firmato dal debitore, valido come titolo di rigetto provvisorio dell'opposizione in caso di esecuzione (art. 82 LEF)